Adriano Panatta assolto dall’accusa di bancarotta fraudolenta

Si chiude con l’archiviazione l’accusa di bancarotta fraudolenta contro Adriano Panatta, grande ex fuoriclasse del tennis italiano.

Adriano Panatta, una delle figure di spicco della storia del tennis italiano, è stato assolto dall’accusa di bancarotta fraudolenta. L’accusa, sostenuta dal pm Francesco Marinaro, contestava all’ex tennista azzurro di aver distratto l’importo di 20 mila euro da conto di una ditta di privata da lui stesso gestita e che gestiva a sua volta la rivista tennistica Match Point, che poi fallì nel 2014.

Secondo il Gip che ha disposto l’archiviazione, il ‘fatto non sussiste’, prosciogliendo Adriano Panatta anche dall’accusa di bancarotta documentale. Panatta è stato uno degli uomini di punta del tennis azzurro nel mondo, raggiungendo anche la quarta posizione nel ranking Atp vincendo nel 1976 anche il titolo al Roland Garros.

panattaLa sua carriera è stata costellata da grandi successi che lo hanno reso celebre nel mondo, su tutti la vittoria della Coppa Davis con la nazionale azzurra nell’anno 1976. Il suo quarto posto nel ranking Atp costituisce il piazzamento migliore di sempre di un giocatore italiano nella classifica mondiale. In carriera ha ricoperto anche il ruolo di capitano non giocatore della squadra azzurra di Coppa Davis, con alterne fortune.

Grazie al suo prezioso supporto, l’Italia ha evitato in diverse occasioni l’estromissione dalla serie A di Coppa Davis. Nel 2010 è uscita la sua biografia edita da Rizzoli, dove sono contenute le indiscrezioni sulla propria carriera, la sua amicizia con Borg e la nostalgia per il tennis degli anni 70′ e 80′.

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