Bene Seppi in Turchia, fuori la Schiavone in Inghilterra

ATP Antalya Turchia: Andreas Seppi liquida Kamil Majchrzak in due set, l’azzurro accede agli ottavi di finale

Esordio positivo per Andrea Seppi all”Antalya Open, neo nato torneo Atp World Tour 250 al via sui campi in erba di Antalya, in Turchia.

seppi

Il 33enne Andreas Seppi numero 102 Atp, batte il polacco Majchrzak in due set e va agli ottavi con un match ben giocato, specie nel primo parziale, dove l’azzurro ha disposto del suo avversario come meglio ha voluto, superando in appena due set il polacco Kamil Majchrzak numero 279 del ranking mondiale per 6-2, 7-6(1).

Nel primo set Andreas domina la scena e nel terzo e quinto game ottiene due break esibendo una percentuale di efficacia al servizio del 100% dei punti ottenuti. Il parziale corre via con relativa facilità: Majchrzak fa suo solo un quindici nei turni in battuta dell’italiano, vittorioso per 6-2.

Nel secondo parziale Seppi inizia col piede pigiato sull’acceleratore strappando a zero il servizio all’avversario in apertura. La partita si fa equilibrata e l’azzurro è costretto ad annullare un break point nell’ottavo gioco prima di andare al tie-break. In questo caso la predominanza e tutta italiana, 7-1 per il tennista nostrano e partita chiusa.

Wta Eastbourne: Schiavone subito eliminata

Francesca Schiavone, dopo aver superato le qualificazioni, si e’ arresa al primo turno dell'”Aegon International”, torneo Wta dotato di un montepremi complessivo pari a 753.900 dollari in corso sui campi in erba di Eastbourne, in Gran Bretagna, ultimo appuntamento utile per rifinire la preparazione in vista di Wimbledon. La 37enne milanese, numero 73 del mondo e’ stata sconfitta per 6-3 6-4, in poco piu’ di un’ora e mezza di gioco, dalla cinese Shuai Peng, numero 38 Wta. L’italiana nel secondo set e’ stata avanti per 2-0, 3-1 e 4-2, prima di subire quattro giochi consecutivi dalla sua avversaria.Niente da fare quindi per Francesca Schiavone la poca efficienza al servizio costa caro alla nostra portacolori ed i colpi più potenti dell’avversaria sono stati un fattore discriminante sull’erba britannica.

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