Paolo Lorenzi punta dritto su Montecarlo: ‘Un torneo che mi affascina particolarmente…’

Ecco alcuni stralci dell’intervista rilasciata da Paolo Lorenzi alla Gazzetta dello Sport, nella quale ha raccontato le proprie speranze e i limiti del tennis italiano.

In una intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, Paolo Lorenzi ha promesso battaglia in vista del torneo di Montecarlo che sta per prendere il via. La sua corsa, nel recente torneo di Marrakech, si è fermata ai quarti di finale sconfitto dal ceco Jiri Vesely al terzo set. Il tennista senese ha rivelato che grazie all’uso di antistaminici adeguati sta tenendo a bada l’allergia al polline che ne ha condizionato il rendimento nel torneo monegasco: ‘Fino a qualche anno fa – ha rivelato il tennista azzurro alla Rosea – avevo grandissimi problemi per l’allergia ai pollini e quindi andavo dall’altra parte del mondo a giocare…’-
Un torneo davvero affascinante quello che si gioca a Montecarlo e che rappresenta una tappa fondamentale per i top player del tennis mondiale: ‘Il club è splendido, e poi è talmente vicino all’Italia che noi giocatori lo viviamo quasi come una piccola Roma. Vengono sempre un sacco di amici, in generale il pubblico è pieno di italiani ed è bello sentire il loro tifo quando sei in campo’.

Il tennis italiano sta vivendo una fase critica, pochi talenti all’orizzonte e molta difficoltà a crescere nuovi campioni: ‘C’è dietro sempre molto sacrificio, soprattutto da parte delle famiglie. I costi per le lezioni sono elevati e poi crescendo bisogna viaggiare, serve una famiglia che ti accompagni e ti stia vicino. Non è così facile’.

Non è detto però, secondo la tesi di Paolo Lorenzi, che per esplodere bisogna avere 18 o 19 anni. Secondo la sua tesi, alcuni giocatori possono sbocciare solo in età più matura: ‘Credo ci voglia pazienza ed esperienza, tanti erano talenti precoci che poi si sono perduti magari dopo aver vinto degli Slam Junior. Credo che ognuno debba seguire le proprie tappe senza fretta. Per questo quando non giocherò più vorrei restare in ambito tennistico e aiutare i ragazzi nel passaggio da junior a professionisti. E’ un passaggio molto delicato e mi piacerebbe mettere a disposizione la mia esperienza’.

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