Londra. Dopo la delusione dei primi turni dove quasi tutti i giocatori italiani sono usciti di scena, la giornata di oggi si apre con un’italiana sul match point. Sembra incredibile ma si spera che Sara Errani quest’oggi debba giocare solo un quindici per concludere il match contro Coco Vandeweghe, sospeso per pioggia sul 6/1 5/3 vantaggio tutto a favore della giocatrice romagnola.
Oltra a Sara Errani sull’erba londinese scenderà anche la sorpresa Camilla Giorgi, che giunta dalle qualificazioni ha eliminato con un netto 6/4 6/3 in un derby tutto azzurro Flavia Pennetta, accreditata della testa di serie numero 16. Quest’oggi Camilla affronterà Anna Tatishvili, giocatrice georgiana attualmente numero 73 del ranking wta.
Ieri invece vittoria sofferta per Francesca Schiavone che ha dovuto combattere più con il male alla schiena che con la promessa britannica classe 1994 Laura Robson. 2/6 6/4 6/4 il risultato finale a favore della tennista milanese.
Ha superato il primo turno con una giocatrice giovanissima anche Roberta Vinci. La tennista italiana ha trovato di fronte a se l’australiana sedicenne Barthy, giunta in tabellone grazie ad una wild card ma a differenza della Schiavone, non ha trovato molte difficoltà ed ha concluso la partita con un agevole 6/2 6/4.
Nel tabellone maschile avrà vita dura l’unico superstite azzurro Fabio Fognini che dopo aver superato in quattro set il francese Michael Llodra, quest’oggi dovrà fare i conti con re Roger Federer. Difficile per non dire impossibile battere il giocatore svizzero sull’erba di Wimbledon, Fabio però si è sempre dimostrato un giocatore ricco di sorprese e magari riuscirà a compiere quell’impresa che solo pochi italiani prima di lui sono riusciti a compiere. (Il match più sorprendente fu quello che Filippo Volandri portò a casa a Roma nel 2007). In Fognini resta accesa la piccola speranza italiana dopo la sconfitta di tutti i restanti giocatori azzurri. Questo Wimbledon, purtroppo, ha confermato le gravi carenze del tennis italiano sulle superfici rapide, soprattutto nel maschile. Siamo però desiderosi di una smentita, soprattutto con i risultati.





