Continua il sogno per la fantastica Sara Errani che pochi minuti fa ha superato in due set la numero dieci del mondo Angelique Kerber. A gennaio Sara era stata sconfitta in due set dalla tedesca ad Auckland, ma la portacolori azzurra nel giro di 6 mesi ha dimostrato di essere una giocatrice nuova, ben lontana dalla vecchia “Sara”. La giocatrice romagnola è partita decisa fin dal primo scambio, strappa subito il servizio in partenza all’avversaria mantenendo il suo in tutto il parziale per poi brekkare una seconda volta Angelique al nono game, chiudendo così con un netto 6/3. Nel secondo parziale la Kerber, apparsa molto nervosa, con il suo gioco irregolare rischia di mettere in difficoltà la Errani che però non si da mai per vinta e sotto 6/5 con due palle set a sfavore inserisce la marcia vincente e porta il match al tie break per poi chiudere i conti con un netto 7/2.
Ora affronterà la ritrovata Samantha Stosur, che in casa Italia tutti ricordando per la meravigliosa finale parigina che due anni fa consacrò Francesca Schiavone come regina del Roland Garros. La giocatrice australiana, dopo una stagione nella penombra è tornata ad alti livelli. Nel quarto di finale ha domato la slovacca Dominika Cibulkova con un eloquente 6/4 6/1. Grazie alla vittoria di oggi Sara ha scalato di dieci posizioni la classifica wta approdando al quattordicesimo posto. Quella di giovedì non sarà l’unica semifinale parigina per la Errani, in coppia con Roberta Vinci infatti sfiderà per il posto nella finalissima il doppio formato da Nuria Llagostera Vives e Maria Jose Sanchez. Con questi incredibili risultati Sara entra quindi nella storia del tennis azzurro e non solo, ai tifosi non resta che incollarsi al teleschermo e sostenere la giocatrice bolognese che ha dimostrato come l’Italia abbia voglia e mezzi per entrare a pieno titolo nei “big del tennis”. La speranza di veder trionfare una giocatrice italiana è tanta e match dopo match aumentano anche le possibilità. Forza Sara i giocatori (e le giocatrici) di tutta Italia sono con te, desiderosi di alzare ancora una volta il trofeo di Parigi alto nel cielo, tinto di azzurro.





