Australian Open 2012: le parole dei protagonisti della finale
Novak Djokovic e Rafael Nadal, dopo la finale degli Australian Open 2012, terminata per 57 64 62 67(5) 75 in favore del serbo e durata il tempo record di cinque ore e 53 minuti, hanno raccontato le loro impressioni sulla fatica e la sofferenza che può generare un match simile. Per lo spagnolo, nonostante la sconfitta, è stata certamente una giornata da ricordare: “Mi piace essere in lotta, cercando di andare al limite, portare il corpo al limite delle sue possibilità. Mi piace quella sofferenza. Quando si è in forma, con la passione per il gioco, quando si è pronti a competere, si è in grado di soffrire e godere della sofferenza. In finale ho avuto questa sensazione, ho sofferto durante la partita, ma mi sono divertito nonostante tutti i problemi che ho avuto durante tutto il match. Ho cercato di rimanere in partita e trovare soluzioni per tutto il tempo. Ho giocato con il cuore, ho giocato con la mente: non è solo giocare a tennis”.
Anche Nole si è portato dalla parte del mancino di Manacor, sottolineando il ruolo della sofferenza sul campo: “Quando si soffre, quando si è consapevoli che si sta cercando di spingersi ancora più avanti: solo un punto in più, solo un altro gioco, tutto diventa semplicemente assurdo. Come se il dolore possa diventare una sensazione da cui prendere energia”.




