Australian Open 2012: Novak Djokovic ancora campione
Novak Djokovic ha conquistato la vittoria nella finale degli Australian Open 2012 su Rafael Nadal con il punteggio di 57 64 62 67(5) 75. Per lo spagnolo continua così, dopo essere stato sconfitto nella stessa annata per ben 6 volte su 6 dal serbo, la maledizione contro il tennista di Belgrado. Arrivato alla sua quarta finale consecutiva in un Major il maiorchino sentiva che Melbourne sarebbe potuta essere la sua terra di rinascita: così però non è stato. Il confronto contro Nole, che certamente contunuerà per tutta la stagione, dopo la partita di oggi è diventato quindi ormai più che una ossessione. Nole invece è stato capace di un match epico: battere Nadal al quindo set, dopo sei ore di partita, è infatti una impresa da incorniciare.
Il match è comunque partito in maniera molto equilibrata, con entrambi i tennisti determinati alla battaglia per ogni punto. Il primo break, arrivato al quinto gioco, è stato targato Nadal: che si è portato così avanti 3-2. Il controbreak di Nole è arrivato tre giochi più tardi: 4-4 e tutto nuovamente da ricostruire per Rafa. Lo spagnolo però nel primo parziale è stato capace di impostare la sua partita giocando un servizio molto efficace, come per gestire i suoi turni di battuta per poi attaccare in maniere più determinata con Nole al servizio. La svolta della prima frazione è arrivata infine con il nuovo break dello spagnolo al game numero 11, con il mancino di Manacor capace poi di chiudere per 75.
Nole, nonostante abbia subito il gico del maiorchino in alcuni tratti dell’incontro, non è mai però stato in piena difficoltà. Tornati in campo è infatti proprio il serbo che strappa il servizio allo spagnolo, portandosi così sul 3-1. La partita continua poi sui binari dell’equilibrio fino al contrbreak di Rafa: 4-5 e turno di servizio. Djokovic però dimostra che non è certamente nelle sue intezioni di non giocarsi ogni possibilità per vincere questa finale, così riconquista il break e chiude il set per 64.
Dopo l’occasione gettata alle ortiche Rafa è sembrato pronto alla caduta: già al quarto game perde infatti il proprio turno di battuta e, certamente più in stile Roger Federer che nel proprio modo di stare in campo, non combatte più su ogni scambio, come se volesse risparmiare energie per la quarta frazione. Nole conquista così il break decisivo nel gioco numero 8, chiudendo così 62.
Il quarto set è stato il parziale più regolare dell’incontro anche se Rafa, nel gioco numero 8, è stato però capace di inanellare 5 punti consecutivi quando, sotto 0-40 e con 3 break point consecuitive per il serbo, sembrava destinato alla sconfitta. Una forte pioggia è stata poi la causa di 10 muniti di stop dell’incontro, il tempo necessario per la chiusura del tetto. Tornati in campo i due protagonisti hanno dimostrato di sapere mantenere la concentrazione: entrambi hanno mantenuto infatti il loro turno di sevizio fino al tiebreak, dove lo spagnolo, ancora sull’orlo del baratro, è stato capace delle grande impresa di vincere per 7-5.
Anche la frazione decisiva si è infine aperta con regolarità. Rafa però, dopo più di cinque ora di partita, sembrava essere così arrivato dove sperava: cioè nel momento in cui i colpi di Nole, pur rimanendo precisi, non avrebbero potuto più avere la potenza dei primi scambi. Al sesto game è arrivato quindi il tanto atteso break dello spagnolo: seguito però dall’immediato, quanto inaspettato, controbreak di Nole. Il serbo trova poi il break ancora nel gioco numero 11, tra lo stupore generale del pubblico e degli appassionati, che certamente non si sarebbero mai aspettati di veder cadere lo spagnolo nelle quinta frazione.
Per Nole si tratta dello Slam numero 5 in carriera, il terzo sui campi di Melbourne dopo quello del 2008 e della stagione passata. Rafa perde invece ancora una grande occasione. Il circuito, dopo questo risultato, è infatti ancora saldamente nelle mani del serbo.




