Wimbledon 2011: Petra Kvitova regina dei Championships
Wimbledon 2011 iscrive nel suo albo d’oro il nome di una nuova vincitrice, Petra Kvitova. Ceca, mancina, cognome in “ova”, non sono elementi nuovi nella storia delle donne dei Championships: messi insieme, ricordano tanto una certa Martina Navratilova, anche lei ceca, anche lei mancina, anche lei vincitrice su questi prati, ben 9 volte solo in singolare. Era proprio Martina la giocatrice che ha ispirato la piccola Petra, quando bambina sognava di calcare i palcoscenici più importanti del tennis. Oggi, ventunenne, ha realizzato quel sogno.
Nella finale, la prima in uno Slam, raggiunta imponendo alle sue avversarie una potenza devastante con i colpi da fondo, la Kvitova si è imposta su una giocatrice già rodata come Maria Sharapova, vincitrice a Wimbledon nel 2004, oltre che di US Open 2006 e Australian Open 2008. Prima del match ci si chiedeva se e in che modo la ceca sarebbe riuscita a gestire questa situazione. Si pensava ad una partenza condizionata dall’emozione, invece Petra è entrata in campo con grande tranquillità.
Il match si apre con la Sharapova che vince il sorteggio e sceglie di rispondere proprio per mettere subito pessione all’avversaria in caso di break. Infatti la russa strappa il servizio all’avversaria, ma dopo il primo gioco arriva un parzale di 4 giochi a 1 per la Kvitova, che, aiutata da due gravi doppi falli della russa, si issa sul 5 a 2. Aggressiva su ogni palla e autoritaria nel momento di chiudere i punti, l’unica pressione in campo è quella che la ceca impone sulla russa. Semplicemente la Kvitova tira troppo forte persino per una giocatrice potente come la Sharapova. Il primo parziale si chiude meritatamente 6-3 per la ceca.
“Masha” si ritrova con l’acqua alla gola anche all’inizio del secondo set, quando la Kvitova sale 2-0. La grinta che la russa non lascia mai a casa le consente di rimanere attaccata al match e recuperare lo svantaggio. Dopo 4 break consecutivi, la Kvitova torna in vantaggio 4-3 e servizio: sul 30 pari, la Sharapova regala due punti sbagliando due risposte e permettendo all’avversaria di salire 5-3. La russa serve bene e si avvicina alla ceca, 4-5, ma la Kvitova ha l’opportunità di servire per aggiudicarsi il piatto dei Championships. Per nulla impressionata o intimorita, la ceca non trattiene il braccio e non lascia alcun spazio alla Sharapova per tentare un recupero. Petra, con un ace sul match poitn, vince 63 64, aggiudicandosi la prima e probabilmente non ultima prova dello Slam.
Forse non riuscirà ad eguagliare i numeri straordinaria del suo idolo e connazionale Martina Navratilova, ma non si fa certamente un torto a questa leggenda definendo Petra Kvitova sua erede. Numero 8 prima del torneo, numero 7 a partire da lunedì, ma le prospettive di scalate sono ampie.
Dal canto sua, la Sharapova non può certo dispiacersi del risultato. Dopo l’operazione alla spalla che per un paio di anni l’ha tenuta lontana dai grandi risultati, ritrovarla in finale a Wimbledon è forse più di quanto ci si aspettase.
Per l’immagine: Federtennis




