Roland Garros 2011: Rafael Nadal ancora campione, niente bis per Roger Federer
Rafael Nadal si proclama per la sesta volta campione del Roland Garros, eguagliando il record di vittorie di Bjorn Borg. Il numero 1 del mondo si è imposto in finale su Roger Federer, vincendo il 17° su 25 confronti con lo svizzero. Il torneo non era iniziato benissimo per Nadal, 5 set con John Isner al primo turno e grande rischio di perdere un set al secondo contro Pablo Andujar. Il campione spagnolo ha iniziato a giocare davvero bene a partire dalla seconda settimana: ottimo nei quarti contro Robin Soderling (5), finalista delle ultime due edzioni, e grande in semifinale contro Andy Murray (4).
Tuttavia, per la prima volta alla vigilia di un incontro su terra battuta, Nadal non godeva dei favori assoluti dei pronostici, per colpa di quel Federer che ha illuminato il centrale del Roland Garros nella straordinaria semifinale contro Novak Djokovic (2), match tra i più belli di sempre. Lo svizzero, più rilassato per essere solamente il terzo favorito, sembrava proiettato verso il secondo successo a Parigi dopo quello del 2009, ma ancora una volta la sua nemesi iberica ha affondato i suoi artigli.
La finale di oggi è iniziata proprio sulla falsa riga di quella semifinale: Roger domina Rafa con servizi e diritti fulminante. Lo spagnolo è caricato di una tale pressione che concede subito la battuta sbagliando un facile diritto di attacco. L’indomabile Federer sale 5-2 con set point, poi 5-3 e servizio e in quel momento qualcosa nel suo meccanismo perfetto si rompe, forse perchè 16 Slam non gli sono sufficienti ad evitare la tensione di servire per il set contro Nadal, che alla prima occasione si riprende il
break, salendo da 2-5 a 4-5, poi pareggiando i conti con la propria battuta, 5 pari. Lo spagnolo, alle corde fino a pochi minuti prima, ritrova fiducia, mentre lo svizzero ne perde: il servizio ed il diritto non sono più così incisivi, e ci scappa anche qualche errore. Tutto si traduce in un nuovo break che porta Nadal a servire per il set, un vantaggio che il mancino non perde occasione di concretizzare. Con 5 giochi consecutivi, Nadal porta a casa il primo set 7-5.
Il secondo parziale è l’esatta prosecuzione del primo: “Rafa” strappa subito il servizio all’avversario e sale 2-0, poi 3-1, con due palle per il secondo break. Federer non si fa investire nè dalla rotazioni di Nadal nè dall’occasione mancata del primo set e annulla le palle break. Sul 4-3, 30 pari e servizio Nadal, il miglior punto della partita consegna a Federer la prima occasione del set per strappare la battuta allo spagnolo, il quale però gioca un’ottima prima. Subito Federer ha un’altra palla break, ma un suo rovescio finisce lungo. Lo svizzero sale nuovamente in vantaggio e stavolta è Nadal a sbagliare, con un rovescio malamente steccato, e dal possibile 4-1 si ritrova 4-4. Il pareggio però dura poco: complice un po’ di fretta da parte di Federer, Nadal conquista un nuovo break e sale 5-4 con la possibilità di servire per il set. Sul set point per Rafa, un suo diritto viene trascinato fuori dal nastro, mentre improvvisamente inizia a piovere e la partita viene sospesa sul 40 pari.
Lo scroscio dura poco e dopo circa dieci minuti i giocatori rientrano in campo. Federer inizia male con una risposta steccata, ma annulla il secondo set point con una bella volé e poi addirittura vince il game, riportando il set in parità, 5-5. Tiene poi il servizio con autorità e per la prima volta nel set passa a condurre, 6-5. Con l’aiuto di un paio di errori di Federer, Nadal riesce a raggiungere
il tie break. Proprio nel momento cruciale della partita, Federer viene tradito dal diritto e si ritrova sotto 4-0. In suo soccorso, arrivano due bei rovesci diagonali che lo portano sul 2-4, ma di nuovo un brutto diritto gli impedisce di completare la rimonta. Sul 5-2, Nadal conquista 4 set point con un grandissimo passante di rovescio: il primo viene annullato da una buona prima dello svizzero, ma sul secondo “Rafa” gioca un vincente di diritto e chiude il tie break 7 punti a 3.
Il terzo set vede i due contendenti in equilibrio fino al 3-2 per Nadal. In quel momento, Federer gioca il game peggiore della partita e letteralmente regala il break all’avversario, che sale 4-2 e servizio. Ma lo svizzero è sempre un grande campione ed impedisce alla situazione di precipitare ottenendo subito il controbreak a zero e vincendo poi il proprio turno di battuta, rimontando sul 4 pari. Sul 5-5, Federer mette in cantiere un nuovo break che lo porta a servire per il set e portare il match al quarto. E così è: il terzo parziale finisce 75 nelle mani di Roger. Colpo fondamentale per lo svizzero è stata la palla corta, che ha completamente destabilizzato Nadal.
Il quarto parziale si apre con tre palle break per Federer, rinforzato da una ritrovata nei propri colpi, compreso il diritto che per un momento lo aveva abbandonato. Nadal le annulla una per una e riesce a tenere il servizio. Sul 1-2, lo svizzero ha un passaggio a vuoto e concede il break. Lo spagnolo tiene il servizio, sale 4-1 e di nuovo strappa la battuta allo svizzero, issandosi sul 5-1. Con le
lacrime agli occhi, “Rafa” porta a casa l’ultimo game, il set, il match ed il sesto titolo agli Open di Francia, decimo titolo Slam in bacheca.
Nemmeno il miglior Federer visto a Parigi è stato sufficiente a battere Nadal, che dal 2005 ha perso solamente un match sulla terra del Roland Garros. Anche per quest’anno, la fortezza spagnola si è rivelata inespugnabile. Rafa mantiene così la prima posizione mondiale, ma solo 45 punti lo distaccano da Djokovic.
Per l’immagine: Federtennis




