Roland Garros 2011 – Schiavone: “La palla era fuori, al terzo avrei vinto”

Carosello Grande Slam Roland Garros By: Anna Romano — 05 giugno 2011

Purtroppo, anche nel tennis, come spesso succede nel calcio, qualche volte le decisioni arbitrali cambiano le partite. Nella finale del Roland Garros che ha visto trionfare la cinese Na Li sulla nostra Francesca Schiavone per 64 76(0), sulla situazione di punteggio di 6-5 e 40 pari per l’italiana, la giudice di sedia Louise Engzell decide che una palla della Li fuori di un soffio in realtà ha toccato la righa.

E sulla terra battuta non c’è il challenge, ma l’occhio di falco virtuale che hanno potuto vedere i telecronisti nei loro monitor indicava che quella palla effettivamente era out.

Inutili le proteste sul campo di Francesca, convinta che tra la riga ed il segno ci fosse spazio. Quel punto le avrebbe dato un set point e la possibilità di portare la partita al terzo, e allora chissà cosa sarebbe successo. “Quella palla era fuori!” ha esclamato la Schiavone nella conferenza stampa post-match, ancora stizzita per quella chiamata decisiva. “Se scende l’arbitro di sedia ed afferma che la palla è dentro non c’è nulla da fare, devi solo non pensarci più e ricominciare a giocare a tennis. Cosa sarebbe successo se fossimo andate al terzo set? Probabilmente avrei vinto… Anche se una sola palla non può cambiare tutto il match. Però quell’errore in quel momento è stato grave. La giudice di sedia se ne dovrà assumere la responsabilità quando rivedrà le immagini in tv”.

Palla dubbia a parte, Francesca è apparsa serena e lucida, ha criticato i propri errori e lodato laFrancesca Schiavone a Roma prestazione della sua avversaria. “Forse all’inizio avrei potuto fare qualcosa in più con la risposta, avrei potuto accelerare un po’ e non farla giocare. Lei è stata brava ma sono stata anche io a darle la possibilità di esprimersi al meglio. Stando in campo capisci le situazioni, entri nella partita e ti rendi conto di quello che devi fare. Ho servito bene: forse dovevo spingere di più il primo colpo dopo il servizio. Lei entrava nel campo ed anche se era una finale è andata a prendersi i punti senza dubbi o tentennamenti. Brava lei. Spingeva e costruiva con il rovescio e poi chiudeva di dritto”.

“Ci ho sempre creduto” dichiara la campionessa azzurra, che non ha mai mollato il match nemmeno quando la Li ha avuto le occasioni nel secondo set per avanzare 4-1 e poi 5-2.  ”Volevo andare al terzo set. La prima cosa che ho fatto al rientro negli spogliatoi? E’ subentrata un po’ di stanchezza. Le sensazioni le ho vissute tutte durante i dieci, quindici minuti della premiazione. Dopo ho solo posato la racchetta e mi sono detta: ‘respira!’”.

Un minimo di delusione è dovuta, ma Francesca non può che essere felice del grandissimo risultato ottenuto Francesca Schiavone al Roland Garrosanche quest’anno e ora deve essere pronta ad affrontare la seconda parte di stagione. “Vado via da Parigi con il cuore ricco di emozioni e la sensazione meravigliosa di aver giocato un’altra finale. Vado via con la gioia di esserci di nuovo riuscita. Adesso però voglio scoprire una nuova Francesca sul verde di Wimbledon e sul cemento degli US Open. Uscire da un torneo così prestigioso sentendo subito il bisogno di un nuovo traguardo è la cosa più bella”.

Per l’immagine: Federtennis

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(1) Commento

  1. *”ha toccato la rigHa”?!?!?!

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