Roland Garros 2011: Francesca Schiavone manca il bis, Na Li ingiocabile
Al rosso della terra del Roland Garros oggi, purtroppo, non si sono aggiunti il bianco ed il verde del tricolore italiano. Francesca Schiavone non ce l’ha fatta a doppiare l’impresa dello scorso, quando, aldilà di ogni pronostico e speranza, aveva portato a casa la Coppa dei Moschettieri. Stavolta, l’avversaria era semplicemente troppo forte. E del resto, lo è stata per tutte, Na Li, in queste due settimane, comprese le più quotate valchirie Azarenka e Sharapova.
Il primo set si decide sul punteggio di 2 pari, quando la Li strappa la battuta alla Schiavone, che già nel primo game aveva annullato una palla break. L’italiana non riesce mai a impensierire la cinese nei suoi turni di battuta, a causa delle ottime le percentuali e della precisione del servizio della Li, che comanda quasi sempre anche gli scambi da fondo campo. Alla Schiavone non riescono i consueti colpi di tocco ed i cambi di ritmo diventano più difficili quando la tua avversaria gioca quasi sempre a pochi centimetri dalla riga. La Li porta a casa con merito il primo set per 64.
Il secondo parziale si apre con il break per la Li, che appare davvero in grande fiducia, mentre Francesca non riesce a venire a capo della pesantezza dei colpi della rivale. Sul 1 a 0, la Schiavone, con una splendida volé, si guadagna la prima palla break, ma la Li la annulla “alla Federer”, con un ace. Sotto 1-3, l’italiana annulla una pericolosissima palla break che avrebbe lanciato la Li verso la vittoria, ma, nonostante l’occasione mancata, la cinese non perde assolutamente fiducia, continua a spingere su tutti i colpi e a giocare vincenti imprendibili, destabilizzando la Schiavone
con le sue grandi capacità di anticipo. La tensione di Francesca è tale che non le riescono nemmeno i colpi tipici del suo repertorio, come le volé e le palle corte. Sul 4-2, la Li si guadagna una nuova palla break, annullata dalla Schiavone con un ottimo servizio.
L’occasione per l’azzurra arriva sul 3-4, quando, per la prima volta in partita, riesce a strappare il servizio a una Li forse un po’ tesa per la consapevolezza di essere ad un passo dalla conquista del suo primo Slam. 4 pari, poi il sorpasso con il game di battuta, 5-4, e la netta sensazione che la partita stia cambiando. Per tre volte, la Schiavone si trova a due punti dal set sul servizio della Li, ma il break non arriva e si va 5 pari. L’italiana tiene a zero il proprio turno di battuta e di nuovo si trova a due punti dal set sul 6-5, ma sul 40 pari la Li, forse, prende mezzo millimetro di riga e poi un nastro ed è tie-break. La cinese ottiene subito un minibreak giocando il punto più bello della partita, e proprio quel punto sarà fondamentale: in grande fiducia, la Li non condede nulla alla Schiavone e vola 6-0. Un rovescio lungo dell’italiana decreta la fine del match e consegna alla cinese e alla Cina la prima vittoria in un torneo dello Slam.
La Li ammirata oggi sarebbe stata un’avversaria temibile per chiunque. Quando, a 22 anni, aveva deciso di riprendere a giocare dopo un’interruzione di due anni per dedicarsi agli studi di giornalismo, probabilmente non si aspettava di vincere il Roland Garros, sulla superficie che tra l’altro non è la sua preferita.
Onore al merito comunque a Francesca Schiavone, che, dopo la splendida vittoria del 2010, non ci saremmo aspettati giungere sino alla finale quest’anno. L’italiana ha voluto a tutti i costi confermare che quel successo non è stato un caso e che, almeno sulla terra battuta, lei è tra le migliori del mondo.
Per l’immagine: Federtennis





marian
è sempre un grande orgoglio una tennista così. Brava