Indian Wells al via: Murray favorito d’obbligo nel torneo che compie 30 anni

Ecco brevi cenni di storia di Indian Wells, il torneo che si gioca nella città statunitense e che festeggia il trentesimo anniversario.

Sta per prendere il via il torneo di Indian Wells, il primo torneo Master 1000 della stagione che riunirà tutti i migliori tennisti del seeding. Un ruolo da protagonista lo reciterà sicuramente il numero uno, Andy Murray, fresco vincitore del torneo di Dubai e favorito d’obbligo per il successo finale. Murray dovrà fronteggiare l’assalto di Rafa Nadal reduce dall’inattesa sconfitta ad Acapulco nella finalissima contro l’americano Sam Querrey, altra mina vagante degli Indian Wells.

Un torneo che si è giocato per la prima volta nel 1987 (ben 30 anni fa) ma la sua storia fonda le radici nel 1974 quando Atp e American Airlines organizzarono in partnership un torneo in Arizona (a Tucson). Il torneo poi venne spostato in varie sedi (Palms Springs e California) fino a raggiungere la sede definitiva di Indian Wells. Grandi nomi hanno griffato l’albo d’Oro di questo torneo ormai diventato un punto di riferimento fisso del circuito Atp. In passato hanno vinto grandi campioni del calibro di Ivan Lendl, Bjorn Borg e John Mcenroe e dal 2001 a vincere è stato sempre il favorito numero uno del torneo ad eccezione dell’edizione del 2010 che fu vinta da Ljubicic.

Roger Federer e Novak Djokovic (che saranno entrambi presenti in questa edizione) si sono affermati in tre occasioni. Il campione elvetico ha vinto per tre volte consecutive dal 2004 al 2006, mentre il serbo ha vinto le ultime tre edizioni. Proprio Djokovic rimane la mina vagante per il successo finale. Nelle ultime uscite del 2017 non ha di certo incantato, venendo eliminato prematuramente nei tornei ai quali ha preso parte.

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