Parigi-Bercy: Djokovic sconfitto da Cilic, Murray può diventare il nuovo numero uno

Cilic costringe Djokovic alla sconfitta e adesso per il serbo è a rischio la prima posizione nel ranking Atp a favore di Murray.

Novak Djokovic rischia seriamente di dover abdicare al trono di numero uno del ranking Atp, dopo la sconfitta nei quarti di Parigi-Bercy contro il croato Marin Cilic. Il serbo, apparso stanco e con le idee appannate, ha dovuto cedere in due set alla superiorità atletica dell’avversario soccombendo con il punteggio di 6-4 7-6.

Marin CilicContemporaneamente Andy Murray ha centrato l’obiettivo dei quarti di finale nel combattuto match contro il ceco Berdych vinto dallo scozzese per 7-6 7-5. Una vera e propria prova di forza quella del campione scozzese che non perde un match ormai da tempo immemorabile conquistando titoli in serie in questo 2016 strepitoso per lui.

Per Djokovic, invece, una stagione in chiaroscuro quella che sta per concludersi dove, soprattutto negli ultimi mesi, ha evidenziato un calo fisico e di concentrazione preoccupanti. Già nel match contro Dimitrov, Nole ha rischiato seriamente di venire estromesso dal torneo parigino e solo il talento e le residue risorse mentali gli hanno consentito di evitare una sconfitta clamorosa.

Dalla sconfitta di Wimbledon contro Querrey, il campione serbo ha denotato un calo di rendimento insolito aprendo la strada alla rimonta di Murray in termini di punti nel ranking Atp, dilapidando un vantaggio che in estate sembrava incolmabile. Andy Murray conquisterà il primo posto nel ranking se riuscirà però a vincere il torneo, un’impresa che appare ampiamente alla sua portata tenuto conto della straordinaria condizione fisica che lo assiste.

Successi per Isner e Raonic che approdano in finale

Negli altri quarti di Parigi-Bercy, l’ultimo Masters 1000 del 2016, Raonic ha sconfitto il beniamino di casa, Tsonga con il punteggio di 6-2 7-6 (4), mentre Isner ha sconfitto Sock in tre set tiratissimi.
In semifinale Cilic se la vedrà contro Isner, mentre per Murray c’è l’ostacolo Raonic.

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