Daniele Bracciali cerca il riscatto dopo lo scandalo scommesse: ‘Ci penso ogni giorno, e la vivo malissimo’

Daniele Bracciali dopo lo scandalo scommesse, aspetta il processo per iniziare a giocare i tornei Atp

Daniele Bracciali dopo lo scandalo scommesse che lo ha visto coinvolto insieme a Potito Starace, ha rilasciato un intervista sul momento che sta traversando nel limbo ITF. ‘In questo hanno ho giocato qualche torneo e contemporaneamente ho aperto un’accademia che si chiama 49 Tennis Training dove seguo alcuni ragazzi, non sono tanti anche perché continuo ad allenarmi sempre con la speranza di ritornare a giocare ad alto livello. A fine anno dovrebbe terminare il processo di Cremona, in modo tale da poter ritornare sul circuito, anche perché ho ancora il ranking protetto al numero 86 e a fine anno ho intenzione di attivarlo’.

Poi alla domanda sulla sua situazione legale sportiva aggiunge: ‘La situazione è comica sono stato assolto da tutti i processi sportivi in cui sono stato coinvolto, io stesso ho chiesto più volte di essere processato, ma ancora non si sono fatti sentire. Non avendo squalifiche posso giocare i tornei Itf, però l’Atp ha una regola secondo cui se uno è coinvolto in un processo penale può decidere di bloccarlo a sua discrezione.

Questo significa che il soggetto in questione risulta colpevole ancora prima di essere giudicato, la mia speranza e che il processo finisca entro la fine dell’anno in modo tale che io possa giocare gli 11 tornei in cui posso sfruttare il ranking protetto alternando tornei, challenger e sperando in qualche wild card, poi se non dovessi avere ranking, mi dedicherò all’insegnamento in accademia’. Bracciali poi chiude l’intervista rispondendo all’ultima domanda, quale è stato il momento più bello della sua carriera?: ‘Non è facile scegliere, quello che ricordo piacevolmente sono forse Wimbledon 2005 quando vinsi con Karlovic al quinto set. Ma anche l’incontro di Coppa Davis contro la Spagna a Torre del Greco dove io e Galimberti vincemmo il doppio contro Lopez-Nadal, battere Nadal non è una cosa che ti dimentichi facilmente.

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